L’iniziativa "Right2Water"
L'iniziativa "Right2Water" (nome completo: "Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale! L'acqua è un bene comune, non una merce!") è stata registrata il 10 maggio 2012 ed è diventata la prima iniziativa dei cittadini europei (ICE) a raccogliere più di un milione di firme valide.
L'iniziativa invitava la Commissione europea a proporre una normativa che sancisse il diritto umano universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e a garantire che tali servizi essenziali venissero erogati a tutti in quanto servizi pubblici. Al centro della campagna c'era la convinzione che l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari sia un diritto fondamentale che va garantito a ogni persona.
Il 20 dicembre 2013 l’iniziativa è stata formalmente presentata alla Commissione europea, insieme ai certificati che attestano la validità delle 1 659 543 dichiarazioni di sostegno raccolte. Nell'ambito della procedura ICE, il 17 febbraio 2014 gli organizzatori hanno incontrato alcuni rappresentanti della Commissione europea e lo stesso giorno hanno presentato l'iniziativa in un'audizione pubblica al Parlamento europeo.
La Commissione ha risposto in via ufficiale entro tre mesi (come previsto dal regolamento ICE), adottando il 19 marzo 2014 una comunicazione (vedere il comunicato stampa). Nella sua risposta la Commissione si è impegnata a intervenire in diversi ambiti connessi all'iniziativa, anche per favorire la trasparenza e l'innovazione. Ha inoltre proposto una revisione della direttiva sull'acqua potabile, introducendo l'obbligo per gli Stati membri di migliorare l'accesso all'acqua potabile, specie per i gruppi più vulnerabili.
Come prima iniziativa dei cittadini europei ad aver avuto esito positivo, "Right2Water" ha evidenziato le potenzialità della democrazia partecipativa a livello dell'UE. Ha dimostrato come cittadini di tutta Europa possano riunirsi attorno a una problematica condivisa, influire sull'agenda politica europea e contribuire a scelte strategiche aventi un impatto duraturo.
Registrazione dell'iniziativa
10.5.2012
Avvio della raccolta delle firme
10.5.2012
Chiusura della raccolta delle firme
1.11.2013*
* Nuova scadenza fissata a seguito dei problemi incontrati dagli organizzatori durante la fase di avvio.
Convalida dell'iniziativa
20.12.2013
Risposta della Commissione europea
19.3.2014
Che cosa ha contribuito al buon esito della raccolta firme a favore di questa iniziativa?
Il successo di "Right2Water" è stato in gran parte determinato dal fatto che ha fatto ricorso a un movimento internazionale già consolidato. Gli organizzatori hanno mobilitato strutture sindacali, ONG, movimenti sociali e reti locali esistenti in tutta Europa, consentendo alla campagna di raggiungere rapidamente un vasto pubblico e di ottenere il sostegno necessario in numerosi paesi dell'UE.
La stretta collaborazione tra gli organizzatori europei e i team nazionali della campagna promozionale è stata fondamentale. Sebbene la campagna abbia mantenuto un messaggio comune a livello europeo, i coordinatori nazionali hanno adattato slogan, stili di comunicazione e strategie di sensibilizzazione ai contesti locali, rendendo l'iniziativa più accessibile ai cittadini.
La campagna ha beneficiato di un'attenta pianificazione a lungo termine. I preparativi sono iniziati alcuni anni prima del lancio ufficiale, anche per quanto riguarda la raccolta di fondi, la creazione di alleanze e la messa punto dei messaggi promozionali. Questo investimento precoce ha garantito che gli organizzatori disponessero delle risorse, competenze e alleanze necessarie all'avvio della raccolta delle firme.
Gli organizzatori hanno validamente combinato la diffusione sui social media con la copertura mediatica tradizionale per sensibilizzare e mobilitare i sostenitori. I programmi televisivi, gli articoli apparsi sui quotidiani e le campagne online hanno contribuito ad aumentare la visibilità pubblica, mentre le attività offline locali e le reti di attivisti hanno permesso di mantenere vivo l'impegno sul campo in tutta Europa.
La strategia alla base dell'iniziativa
Preparativi
Le origini della campagna "Right2Water" risalgono al 2009, quando la Federazione sindacale europea dei servizi pubblici (FSESP) ha deciso di avvalersi del nuovo strumento dell'iniziativa dei cittadini europei. Per gli organizzatori, l'ICE ha offerto l'opportunità unica di realizzare una campagna con una dimensione realmente europea e di promuovere la collaborazione tra più paesi.
Questa visione a lungo termine si è rivelata cruciale per il successo dell'iniziativa. Tre anni prima della registrazione ufficiale dell'iniziativa, la FSESP aveva già istituito un fondo specifico per sostenere la campagna promozionale e iniziato a costruire un'ampia coalizione di partner. L'alleanza ha riunito organizzazioni attive nel campo della cooperazione allo sviluppo, ONG sociali e ambientali, organizzazioni femminili, chiese, aziende idriche pubbliche e amministrazioni comunali, tutte unite a favore di un obiettivo comune.
Come spiegato da un organizzatore, tutti i partner avevano motivi diversi per sostenere l'iniziativa, ma condividevano un interesse comune: il suo esito positivo.
Per ottenere un sostegno a livello europeo, gli organizzatori si sono avvalsi di contatti personali, membri della FSESP, movimenti sociali, reti nazionali e organizzazioni europee quali l'Ufficio europeo per l'ambiente, Women in Europe, la Piattaforma sociale e il Movimento europeo per l'acqua. Questa vasta rete ha contribuito a sensibilizzare e mobilitare sostenitori di diversi paesi e località.
Un'altra componente importante è stata un'attenta pianificazione. Gli organizzatori si sono adoperati per elaborare messaggi promozionali chiari e preparare una strategia con largo anticipo. Un coordinatore nazionale ha sottolineato l'importanza di selezionare attentamente gli ambasciatori della campagna e di garantire tempo, risorse e competenze sufficienti per gestire sia le questioni strategiche che gli aspetti tecnici della raccolta delle firme.
Gli organizzatori si sono inoltre avvalsi di competenze giuridiche durante la fase di preparazione. Avvocati in pensione sono stati consultati per contribuire all'elaborazione dell'iniziativa e garantire che i suoi obiettivi fossero formulati in modo efficace.
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Raccolta di fondi e risorse
L'iniziativa "Right2Water" ha ricevuto il sostegno finanziario di un unico promotore: la Federazione sindacale europea dei servizi pubblici (FSESP), una federazione sindacale che rappresenta i lavoratori dei servizi pubblici di tutta Europa. La FSESP ha sostenuto la campagna con un contribuito di 140 000 euro.
Fase operativa
Per condurre la campagna promozionale gli organizzatori hanno utilizzato molteplici canali, combinando l'attività sui social media con canali di comunicazione più tradizionali. Hanno, tuttavia, ritenuto che i gruppi e gli eventi su Facebook fossero strumenti particolarmente efficaci per mobilitare i sostenitori. Sebbene nel frattempo Facebook abbia spostato l'attenzione dagli eventi alle pagine, per gli organizzatori gli eventi sono rimasti preziosi perché le persone che avevano manifestato interesse hanno continuato a ricevere notifiche e aggiornamenti.
Uno dei momenti salienti della campagna è stata una breve presentazione dell'iniziativa in un programma televisivo tedesco in prima serata . La trasmissione ha determinato un drastico aumento del sostegno, consentendo di raccogliere circa 200 000 firme in più. Gli organizzatori hanno tentato di riprodurre questo successo in altri paesi, ma hanno trovato il processo dispendioso in termini di tempo e non sono stati in grado di attirare lo stesso livello di attenzione da parte dei media nazionali.
Anche le campagne offline hanno svolto un ruolo importante. Gli attivisti hanno promosso l'iniziativa nelle città e nei luoghi di lavoro di tutta l'UE, contribuendo a raggiungere un pubblico diverso da quello destinatario dei canali digitali. Gli organizzatori hanno costituito una rete di sportelli locali in cui gli attivisti potevano condividere esperienze e riferire in merito alle loro attività. Questo scambio di idee ha incoraggiato l'apprendimento reciproco tra i diversi gruppi e rafforzato la campagna nel suo complesso.
Manifestazione il 14 maggio 2013 ad Alexanderplatz, Berlino. Fonte: Europäische Bürgerinitiative (EBI) "Wasser ist ein Menschenrecht" - Neue Zahlen vom 13. Mai 2013 - Berliner Wassertisch
Un fattore chiave del successo dell'iniziativa è stata la stretta interazione tra il coordinamento a livello europeo e le campagne nazionali. Secondo gli organizzatori "l'intera campagna è stata concepita [in modo da offrire l'opportunità di] un coordinamento europeo fondato sullo scambio con i partner nazionali".
Allo stesso tempo, gli organizzatori hanno riconosciuto l'importanza di adattare i messaggi della campagna ai contesti nazionali. Un coordinatore nazionale ha spiegato come lo slogan "L'acqua è un diritto umano" sia stato leggermente modificato in Finlandia in "L'acqua è un diritto fondamentale" (Vesi on perusoikeus), una formulazione che ha trovato maggiore risonanza poiché riflette la terminologia comunemente utilizzata nella Costituzione finlandese. Questa esperienza ha dimostrato che, sebbene il coordinamento a livello europeo sia essenziale, la flessibilità e sensibilità nei confronti delle circostanze nazionali passono rafforzare in modo significativo una campagna promozionale.
La collaborazione si è inoltre estesa direttamente tra i partner nazionali. Questi scambi hanno consentito alle varie campagne di rafforzarsi a vicenda e di ampliare le loro reti. Secondo gli organizzatori "il successo della raccolta di firme in diversi paesi si spiega con l'aumento del numero di partner nazionali".
Gli organizzatori ritengono inoltre che l'importanza universale dell'obiettivo dell'iniziativa abbia contribuito in modo significativo al suo successo. Come hanno fatto notare, "tutti hanno bisogno dell'acqua nella vita quotidiana, e nella nostra società nulla potrebbe funzionare senza l'acqua." Poiché l'accesso all'acqua interessa tutti noi, persone di contesti diversi hanno potuto identificarsi con gli obiettivi della camapgna e sostenere l'iniziativa.
Raccolta e verifica delle firme
Secondo gli organizzatori, la sensibilizzazione del pubblico all'importanza dell'accesso all'acqua potabile ha svolto un ruolo importante per il successo della campagna di raccolta delle firme. La problematica ha avuto forte risonanza presso i cittadini di tutta Europa, consentendo all'iniziativa di affermarsi da subito.
Il sostegno si è rivelato particolarmente forte in Italia, Spagna e Grecia, dove l'iniziativa ha superato gli obiettivi iniziali. All'epoca questi paesi stati sottoposti ad alcune delle misure di austerità più drastiche, tra cui politiche legate alla privatizzazione dei servizi pubblici essenziali. Di conseguenza, il messaggio dell'iniziativa ha trovato un pubblico ricettivo tra i cittadini interessati all'accesso ai servizi essenziali.
Gli organizzatori hanno monitorato costantemente i progressi della campagna adattando la loro strategia nel corso del periodo di raccolta. Sei mesi dopo l'avvio della raccolta delle firme sono stati in grado di individuare i paesi in cui il sostegno stava crescendo più rapidamente, concentrando ulteriori sforzi in tali paesi. Una volta raggiunta la soglia richiesta in uno Stato membro, la raccolta delle firme è proseguita con l'obiettivo di superare la soglia minima di almeno il 5% per avere un margine nel processo di verifica.
Il termine ufficiale di 12 mesi stabilito per raccogliere le dichiarazioni di sostegno è scaduto il 10 maggio 2013. Tuttavia, la Commissione ha accettato dichiarazioni a sostegno dell'iniziativa fino al 1º novembre 2013 a causa delle difficoltà incontrate dalla maggior parte degli organizzatori nella messa a punto del loro sistema di raccolta online durante la fase di avvio dell'ICE. Al termine del periodo di raccolta l'84% dei 1,7 milioni di firme era stato raccolto online, mentre il 16% su carta.
Numero di dichiarazioni di sostegno raccolte dall'iniziativa "Right2Water" nei singoli Stati membri
I segni di spunta sulla cartina indicano i paesi dell'UE in cui sono state raggiunte le soglie minima di firme richieste per sostenere l'iniziativa. Con un totale di 1 659 543 dichiarazioni verificate, l'iniziativa "Right2Water" ha raggiunto le soglie minime in 13 Stati membri.
Gli asterischi sulla cartina indicano i paesi dell'UE in cui i certificati per le dichiarazioni di sostegno sono stati ricevuti dopo il termine previsto per l'invio dell'iniziativa all'esame della Commissione. Questi dati non sono inclusi nel numero totale dei firmatari. La tabella completa con le dichiarazioni di sostegno è disponibile sulla pagina dedicata del sito web dell'ICE.
L'impatto dell'iniziativa
Presentazione formale e riunioni con la Commissione
La riunione con la Commissione, rappresentata dal vicepresidente responsabile per le Relazioni interistituzionali e l'amministrazione Maroš Šefčovič, si è svolta il 17 febbraio 2014.
Audizione pubblica al Parlamento europeo
Nel pomeriggio del 17 febbraio 2014, a seguito della riunione con la Commissione europea, gli organizzatori hanno presentato l'iniziativa "Right2Water" in un'audizione pubblica al Parlamento europeo (vedere il comunicato stampa). L'audizione è stata organizzata dalla commissione per l'ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI), in associazione con la commissione per le petizioni, la commissione per lo sviluppo e la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Anche il vicepresidente della Commissione Šefčovič ha partecipato all'audizione.
Per gli organizzatori, l'audizione rappresentava un'opportunità per dialogare direttamente con i deputati del Parlamento europeo e con la Commissione europea su come conseguire gli obiettivi dell'iniziativa. Come hanno successivamente dichiarato, si aspettavano che l'audizione fornisse una piattaforma per discutere nel merito le proposte dell'iniziativa. Tuttavia, a loro avviso, tale obiettivo è stato raggiunto solo in parte. Sebbene durante l'audizione siano intervenuti diversi deputati del Parlamento europeo, gli organizzatori hanno ritenuto che il dibattito sull'iniziativa stessa fosse limitato. Come hanno osservato, "Alcuni eurodeputati sono intervenuti, ma non c'è stato un dibattito sull'iniziativa".
Risposta formale della Commissione europea
Nella comunicazione del 19 marzo 2014 la Commissione europea illustra una serie di azioni che s'impegna a realizzare per dare seguito all'iniziativa "Right2Water" (vedere il comunicato stampa).
Un elemento centrale della risposta della Commissione è l'impegno a rafforzare l'attuazione della normativa europea vigente in materia di qualità dell'acqua e a migliorare l'accesso all'acqua potabile sicura in tutta l'Unione europea. A sostegno di tali obiettivi, la Commissione ha annunciato l'intenzione di condurre una consultazione pubblica a livello dell'UE riguardante la direttiva sull'acqua potabile al fine di individuare le modalità per migliorare l'accesso dei cittadini a un'acqua potabile di alta qualità.
La Commissione si è inoltre impegnata ad accrescere la trasparenza nel settore idrico. Tra le azioni previste figurano una migliore gestione dei dati sull'acqua potabile e sulle acque reflue, la possibilità di mettere a punto di parametri di riferimento per la qualità dell'acqua e la promozione di un dialogo più strutturato tra i sogggetti interessati.
La comunicazione ha inoltre sottolineato l'importanza di sostenere la collaborazione e l'innovazione nei servizi idrici e nell'assistenza allo sviluppo, anche favorendo partnership tra gli operatori idrici, agevolando lo scambio delle migliori pratiche tra gli Stati membri e individuando nuove opportunità di collaborazione.
A livello internazionale, la Commissione ha ribadito il suo impegno a promuovere l'accesso universale all'acqua potabile sicura e ai servizi igienico-sanitari attraverso la politica di cooperazione allo sviluppo dell'UE e le attività di sensibilizzazione svolte nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Attività promozionali successive al periodo di raccolta delle firme
Al termine della campagna di raccolta delle firme, gli organizzatori hanno continuato a comunicare i risultati dell'iniziativa e a mantenere vivo l'impegno tra i sostenitori. Per diffondere aggiornamenti e informazioni, l'iniziativa "Right2Water" si è avvalsa del bollettino informativo utilizzato nel corso della campagna. Anche prima della conclusione dell'iniziativa, gli organizzatori avevano regolarmente distribuito ai sostenitori di tutti i paesi partecipanti aggiornamenti in varie lingue.
Uno dei risultati più significativi della campagna è stata la creazione di una rete europea duratura. Le relazioni e alleanze instaurate nel corso dell'iniziativa sono proseguite ben oltre la conclusione formale del processo ICE. Secondo gli organizzatori, la creazione di una rete che durasse nel tempo era stata uno dei primi obiettivi: "una delle idee quando è stata lanciata l'iniziativa" La loro esperienza dimostra come l'impatto di un'iniziativa dei cittadini europea possa andare ben oltre la raccolta delle firme e la risposta della Commissione. Un'ICE può anche fungere da catalizzatore per partnership e alleanze durature e una costante collaborazione tra organizzazioni che condividono obiettivi comuni.
Riflettendo sulla campagna, gli organizzatori hanno individuato nella dimensione nazionale uno dei fattori più importanti per il successo dell'iniziativa. A loro avviso, la progettazione e l'attuazione di potenti campagne nazionali sono state fondamentali per conseguire gli obiettivi dell'iniziativa. Gli organizzatori hanno sottolineato che, "la creazione di coalizioni a livello nazionale" è estremamente importante, evidenziando il valore di investire nelle partnership locali e nelle reti di sostegno sin dalle prime fasi di una campagna.
Maggiori informazioni sulle azioni adottate a seguito dell'iniziativa sono disponibili sul sito web dell'iniziativa dei cittadini europei.
Impatto legislativo e seguito dato
L'iniziativa "Right2Water" è stata seguita da una serie di sviluppi legislativi volti a potenziare l'accesso all'acqua potabile sicura in tutta l'Unione europea.
Il 1º febbraio 2018 la Commissione ha adottato una proposta di revisione della direttiva sull'acqua potabile, che include misure che impongono agli Stati membri di migliorare l'accesso all'acqua potabile, specie per i gruppi vulnerabili ed emarginati. Il 16 dicembre 2020 il Parlamento europeo ha formalmente adottato la direttiva riveduta sull'acqua potabile, entrata in vigore il 12 gennaio 2021. Gli Stati membri erano tenuti a recepire la direttiva nell'ordinamento nazionale entro il 12 gennaio 2023.
Tra gli altri sviluppi figurano una proposta di regolamento recante prescrizioni minime per il riutilizzo dell'acqua, adottato nel maggio 2018 e nuovi requisiti minimi di igiene per i materiali e prodotti che entrano in contatto con l'acqua potabile, adottati nel gennaio 2024.
Questi sono alcuni degli sviluppi legislativi che hanno fatto seguito all'iniziativa "Right2Water". Ulteriori informazioni sulla normativa europea in materia di acqua potabile sono disponibili sul sito web dedicato della Commissione europea.
Consigli e suggerimenti per futuri organizzatori
Campagne incisive raramente si fanno da sole. Alleanze, sindacati, ONG e movimenti dal basso esistenti possono fornire i sostenitori, le competenze e la credibilità necessari per ottenere una rapida mobilitazione in tutta Europa.
Un messaggio europeo condiviso crea unità, ma le campagne nazionali necessitano di flessibilità per avere risonanza presso i cittadini. Adattare gli slogan e le strategie linguistiche e di sensibilizzazione alle realtà locali può fare la differenza.
Le iniziative che hanno avuto esito positivo non sono state avviate il giorno della registrazione. Investi precocemente nella creazione di coalizioni, raccolta di fondi, pianificazione della campagna e messa a punto di messaggi promozionali per far sì che l'iniziativa possa affermarsi fin dal primo giorno.
Combina i social media, i mezzi di comunicazione tradizionali e le campagne locali per massimizzare la visibilità. Le attività di sensibilizzazione online suscitano curiosità, mentre gli eventi e l'impegno degli attivisti a livello locale contribuiscono a trasformare l'interesse pubblico in firme.
Scambi regolari tra gli organizzatori nazionali rafforzano il coordinamento e incoraggiano la condivisione di idee e buone pratiche. La collaborazione transnazionale può aiutare le campagne a crescere più rapidamente e a rimanere dinamiche nel tempo.
Ulteriori informazioni
Maggiori informazioni sull'iniziativa "Right2Water" sono disponibili sul sito web degli organizzatori e sulla pagina web dedicata della Commissione.

Le opinioni espresse nell'ambito del forum ICE rispecchiano esclusivamente il punto di vista dei loro autori e non possono in alcun modo essere interpretate come una posizione della Commissione europea o dell'Unione europea.
