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Forum dell’iniziativa dei cittadini europei

La legge europea sulla ricerca aperta: Armonizzare la comunicazione accademica

Autore: ULAŞ CÖNKEROǦLU |
Ultimo aggiornamento: 11 May 2026 |
Numero visualizzazioni: 16

(Stiamo lavorando a un'iniziativa sull'armonizzazione dei diritti di pubblicazione secondaria e sull'analisi e la prevenzione della monopolizzazione/oligopolizzazione nel settore dell'editoria accademica. Apprezzeremmo qualsiasi feedback tu possa avere. Grazie.)

 

OBIETTIVI
 

L'iniziativa invita la Commissione europea a proporre un quadro legislativo per istituire un diritto di pubblicazione secondario (SPR) armonizzato e a zero embargo in tutta l'Unione. A norma degli articoli 114, 118 e 179 TFUE, la Commissione è invitata a proporre atti legislativi che:
 

istituisce un regolamento sui requisiti patrimoniali a livello dell'Unione: Garantire che gli autori di opere scientifiche derivanti da ricerche finanziate da fondi pubblici dell'Unione o nazionali mantengano il diritto inalienabile di rendere i loro manoscritti immediatamente disponibili in archivi pubblici al momento della pubblicazione.
 

Obiettivi della responsabilità istituzionale: Garantire l'obbligo giuridico di conformità all'accesso aperto spetta alle organizzazioni che svolgono attività di ricerca e agli editori commerciali, proteggendo in tal modo i singoli ricercatori dagli oneri amministrativi o giuridici.
 

Monitora le dinamiche di mercato: Obbligo di una valutazione formale e di un monitoraggio strutturato delle strutture di mercato dell'editoria accademica per affrontare i fallimenti sistemici e garantire la libera circolazione delle conoscenze.
 

reindirizza i finanziamenti strategici: Facilitare l'interoperabilità tecnica dei repertori pubblici e dare priorità ai finanziamenti dell'Unione per la ricerca a favore di infrastrutture di Diamond Open Access sostenibili e di proprietà pubblica. 
 

ALLEGATO
 

La transizione verso la scienza aperta è un prerequisito per il progresso scientifico, l'innovazione e la responsabilità democratica all'interno dell'Unione europea. Attualmente, la diffusione della ricerca finanziata con fondi pubblici è ostacolata dalla frammentazione delle leggi nazionali, da accordi di pubblicazione restrittivi e da una significativa concentrazione del potere di mercato. L'iniziativa mira a responsabilizzare gli autori e a salvaguardare l'interesse pubblico attraverso un approccio coordinato dell'Unione.
 

I. Rafforzare i diritti degli autori e l'armonizzazione A norma dell'articolo 179 TFUE, che conferisce all'Unione il mandato di realizzare uno Spazio europeo della ricerca (SER) in cui i ricercatori e le conoscenze scientifiche circolino liberamente, è istituito un diritto di pubblicazione secondaria (SPR) obbligatorio e non revocabile. Tale diritto garantisce che gli autori di opere scientifiche derivanti da ricerche finanziate con fondi pubblici conservino il diritto di rendere disponibile il manoscritto accettato dall'autore (AAM) in un archivio pubblico immediatamente dopo la prima pubblicazione. È stabilito un periodo di embargo di zero mesi come norma dell'Unione per eliminare gli attuali ostacoli transfrontalieri alla conoscenza.
 

A norma dell'articolo 114 TFUE, l'attuale mancanza di un regolamento sui servizi scientifici armonizzato tra gli Stati membri crea una frammentazione giuridica che distorce il mercato interno dei servizi scientifici. È necessaria una direttiva a livello dell'Unione per garantire parità di condizioni sia per gli istituti di ricerca che per gli editori. Inoltre, a norma dell'articolo 118 TFUE, è assicurata una protezione uniforme dei diritti di proprietà intellettuale per garantire che l'autore rimanga il titolare principale del diritto di diffondere la propria opera, rendendo nulle eventuali clausole contrattuali contrarie.
 

II. Responsabilità istituzionale e protezione dei ricercatori L'obbligo giuridico di garantire l'accesso aperto è imposto alle organizzazioni che svolgono attività di ricerca e agli editori commerciali. La legislazione garantisce che l'esercizio dell'SPR sia una conseguenza giuridica automatica dei finanziamenti pubblici. Questo approccio mira a proteggere i singoli autori dalle pressioni giuridiche o amministrative esercitate dagli operatori di mercato dominanti. Spostando l'onere della conformità a livello istituzionale, l'Unione garantisce che i ricercatori non siano tenuti a condurre complessi negoziati giuridici per esercitare il loro diritto fondamentale di condividere le conoscenze.
 

III. Monitoraggio delle strutture di mercato e dialogo con le parti interessate Al fine di mantenere un mercato interno competitivo e trasparente, è avviato un quadro di monitoraggio strutturato per quanto riguarda l'evoluzione del settore dell'editoria accademica. A norma dell'articolo 102 TFUE, la Commissione è incoraggiata a:

Effettuare un monitoraggio sistematico dell'impatto della concentrazione del mercato sull'accessibilità e l'accessibilità economica della ricerca finanziata con fondi pubblici.
 

Valutare se gli attuali modelli di pubblicazione commerciale, compresi gli accordi di trasformazione, sono in linea con gli obiettivi a lungo termine dello Spazio europeo della ricerca.
 

Promuovere un dialogo trasparente tra le parti interessate per affrontare i fallimenti sistemici del mercato, come la mancanza di trasparenza dei prezzi e le pratiche di "doppio immersione".
 

Monitorare il controllo delle metriche e dei dati della ricerca per garantire che il gatekeeping commerciale non ostacoli la libera circolazione delle conoscenze o distorca la valutazione della ricerca.
 

IV. Per fornire un'alternativa praticabile e non commerciale all'editoria proprietaria, i finanziamenti dell'Unione per la ricerca sono reindirizzati verso lo sviluppo di infrastrutture Diamond Open Access. Tali infrastrutture sono di proprietà pubblica e non impongono diritti agli autori o ai lettori. Tale finanziamento sostiene la professionalizzazione dell'editoria istituzionale e la creazione di una rete di riviste non commerciali a livello dell'Unione. Tale cambiamento è essenziale per garantire che il SER rimanga indipendente dagli interessi commerciali degli operatori di mercato dominanti.
 

V. Interoperabilità tecnica e revisione tra pari di tipo partecipativo Le norme tecniche di interoperabilità sono prescritte per tutti i repertori pubblici che ricevono il sostegno dell'Unione al fine di garantire che i metadati e i manoscritti siano facilmente reperibili su piattaforme quali OpenAIRE e Zenodo. Inoltre, il quadro facilita il riconoscimento formale della revisione inter pares di tipo partecipativo, consentendo alla comunità scientifica di riprendere il controllo dei processi di controllo della qualità. Tali misure sono integrate nel cloud europeo per la scienza aperta (EOSC) per promuovere un ambiente di ricerca digitale unificato.

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