Informazioni generali sull'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali"
"Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali" è l'undicesima iniziativa dei cittadini europei (ICE) che ha ottenuto il sostegno necessario. Ha chiesto che la politica di coesione dell'UE:
- garantisca l'uguaglianza delle regioni con caratteristiche nazionali, etniche, culturali, religiose o linguistiche diverse da quelle delle regioni circostanti
- garantisca pari opportunità di accesso a vari fondi dell'UE per queste regioni
- garantisca la conservazione delle loro caratteristiche e il loro adeguato sviluppo economico, eviti il ritardo economico e sostenga la coesione economica, sociale e territoriale al fine di sostenere lo sviluppo dell'UE e salvaguardarne la diversità culturale.
I preparativi per l'iniziativa sono iniziati già nel 2011, anche prima dell'entrata in vigore del primo regolamento ICE. Nel corso della campagna gli organizzatori hanno mobilitato comunità in tutta Europa e alla fine hanno raccolto oltre un milione di firme verificate.
Dopo essere stata inizialmente rifiutata dalla Commissione nel 2013, l'iniziativa è stata infine registrata il 7 maggio 2019 in modo qualificato. L'iniziativa è stata registrata sulla base del presupposto che essa mira alla presentazione, da parte della Commissione, di proposte di atti legislativi che definiscono i compiti, gli obiettivi prioritari e l'organizzazione dei fondi a finalità strutturale e a condizione che le azioni da finanziare portino al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione.
L'iniziativa ha registrato un avvio più lento rispetto ad altre ICE di successo. Per far fronte agli effetti della pandemia di COVID-19 sulla campagna, il periodo di raccolta è stato prorogato di un anno, fino al 4 aprile 2021 (in linea con il regolamento (UE) 2020/1042, la decisione C(2020) 9226 e la decisione C(2021) 1121). Nonostante questi ostacoli l'iniziativa ha raggiunto un traguardo straordinario, raccogliendo 1 269 351 dichiarazioni di sostegno verificate. Le soglie minime sono state raggiunte in 8 Stati membri.
L'iniziativa valida è stata formalmente sottoposta all'esame della Commissione europea il 4 marzo 2025 (comunicato stampa). ll 3 settembre 2025 la Commissione ha risposto pubblicando una comunicazione in cui illustrava la propria posizione.
Registrazione rifiutata
26.7.2013
Registrazione dell'iniziativa
7.5.2019
Inizio della raccolta delle firme
7.5.2019
Fine del periodo di raccolta delle firme
7.5.2021
Compresa la proroga dovuta all'emergenza COVID-19
Iniziativa presentata alla Commissione europea
4.3.2025
Risposta della Commissione europea
3.9.2025
Consigli e suggerimenti per futuri organizzatori
Di seguito troverai alcuni consigli fondamentali forniti dagli organizzatori dell'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali" per il buon esito della tua campagna.
Ciascun membro dovrebbe idealmente fungere da sostenitore principale della campagna nel proprio paese o nella propria regione.
Coinvolgi attivisti appassionati prima di assumere personale professionale, colmando le lacune solo se necessario.
Non sempre un'ICE può sfociare direttamente nell'adozione di nuove leggi, ma può sensibilizzare l'opinione pubblica, portare all'iscrizione di questioni trascurate all'ordine del giorno dell'UE e dare luogo alla costruzione di reti durature.
Utilizza contenuti autentici, vicini alla realtà locale, provenienti da voci autorevoli, anziché ricorrere a messaggi generici.
Per avere successo occorre essere resilienti dinanzi alle sfide giuridiche, politiche o pratiche. Segui i webinar e i seminari organizzati dal forum ICE per imparare da organizzatori esperti e prepararti ad affrontare potenziali ostacoli.
Scopri di più su questa iniziativa in un post del blog di uno degli organizzatori, Attila Dabis.
La strategia alla base dell'iniziativa
Preparativi
Gli organizzatori dell'iniziativa hanno avviato i preparativi nel 2011, precedentemente all'entrata in vigore del primo regolamento ICE. Nel corso di tale periodo di preparazione gli organizzatori avevano in mente obiettivi chiari e si erano concentrati sull'attenta formulazione dell'iniziativa. Per loro era fondamentale che l'ICE fosse in linea con i trattati dell'UE e rispondesse alle rivendicazioni delle comunità che vivono nelle "regioni nazionali". Inoltre gli organizzatori avevano collaborato attivamente con esperti di diritto dell'UE per garantire che la Commissione non potesse respingere la proposta adducendo come motivo la mancanza di competenza.
La fase di preparazione non è stata semplice per l'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la conservazione delle culture regionali", in quanto la prima richiesta di registrazione era stata respinta dalla Commissione europea il 26 luglio 2013, con la motivazione che essa esulava dalla sua competenza a presentare proposte di atti legislativi dell'UE. Tale decisione della Commissione è stata impugnata dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha confermato la registrazione parziale della proposta (comunicato stampa). Di conseguenza la registrazione formale dell'iniziativa ha richiesto diversi anni ed è finalmente avvenuta il 7 aprile 2019.
La creazione di una rete di partner e di volontari è stata fondamentale per il successo di questa ICE. L'iniziativa ha ricevuto il sostegno di 20 organizzazioni e 60 comuni. Gli organizzatori sono stati inoltre sostenuti da diverse organizzazioni ombrello quali l'Unione federale delle nazionalità europee (FUEN), l'Alleanza libera europea (EFA) e la Rete europea per l'uguaglianza linguistica (ELEN).
Anche la creazione di una presenza online è stata fondamentale, poiché la raccolta delle firme ha avuto luogo durante la pandemia di COVID-19, quando non era possibile organizzare eventi in presenza. Gli organizzatori hanno creato un sito web multilingue contenente informazioni generali sull'iniziativa, sulle sue istanze e sulle sue risorse. Gli organizzatori hanno inoltre costruito la loro presenza online sui social media: Facebook (8 400 follower), Instagram (345 follower), X (ex Twitter) (649).
Per le ICE registrate il 1º gennaio 2020 o successivamente, gli organizzatori dispongono di un massimo di sei mesi dalla data di registrazione per avviare la raccolta delle firme, e quindi di un lasso di tempo per i preparativi. Le iniziative registrate prima di questa modifica, erano tenute ad avviare la raccolta delle firme subito dopo la registrazione da parte della Commissione europea.
Raccolta di fondi e risorse
Nel complesso gli organizzatori dell'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la conservazione delle culture regionali" hanno raccolto 11 933 euro di sostegno e fondi.
Fonti di finanziamento (in euro)
Attenzione: ulteriori informazioni sul sostegno e sui finanziamenti raccolti dall'iniziativa sono disponibili sull'apposita pagina web della Commissione. Vanno comunicati soltanto i contributi superiori a 500 euro per promotore.
Strategia della campagna e piano di raccolta firme
Gli organizzatori hanno individuato nell'Ungheria uno dei principali destinatari della raccolta delle firme, alla luce della sua forte sensibilità storica alla situazione delle regioni a minoranza nazionale. Essi hanno anche identificato, in tutta l'Unione europea, le pertinenti regioni nazionali in grado di aiutarli a superare la soglia di firme necessarie nei rispettivi Stati membri, garantendo così il raggiungimento del requisito minimo di sette paesi con un sostegno qualificato. Tra queste figurano, ad esempio, la Catalogna e i Paesi Baschi in Spagna, le Fiandre in Belgio, le Gaeltacht in Irlanda e la Terra dei Siculi in Romania, per citarne alcune.
Il funzionamento della campagna è stato strutturato come una serie di "mini-campagne", adattate ai contesti locali. Per gli organizzatori, la narrazione e le competenze interpersonali si sono rivelate assolutamente fondamentali. Fatti e cifre non erano di per sé sufficienti a motivare le persone ad agire. Gli organizzatori dovevano invece trasmettere il loro messaggio in modo tale da coinvolgere emotivamente un pubblico proveniente da contesti culturali, sociali e politici diversi. Ciò significava creare storie autentiche e coinvolgenti nelle lingue locali, che mettessero in risalto le vite reali e le difficoltà che si celavano dietro l'iniziativa.
Gli organizzatori si sono altresì resi conto che la narrazione basata sull'empatia e sull'esperienza vissuta sa cogliere le sfumature delle emozioni umane. L'intuizione umana è stata fondamentale per portare alla luce i livelli motivazionali più profondi che spingono le persone a firmare un'iniziativa dei cittadini europei. In un'età inondata di informazioni, il pubblico si sente spesso sopraffatto o disinteressato. Storie ben concepite e autentiche hanno contribuito a far emergere il nocciolo della questione, inducendo le persone a fermarsi, riflettere e, in ultima analisi, decidere di sostenere la causa. Questa esperienza ha dimostrato che la narrazione non era solo uno strumento di comunicazione, ma il cuore pulsante della campagna.
Raccolta e verifica delle firme
Gli organizzatori dell'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali" hanno utilizzato il sistema centrale di raccolta elettronica. Si sono inoltre avvalsi della loro rete di partner e volontari per mantenere lo slancio e continuare a promuovere la campagna durante tutto il periodo di raccolta delle firme.
La raccolta delle firme si è conclusa il 7 aprile 2021. Dopo la proroga del periodo di raccolta, l'iniziativa ha raccolto 1 418 659 firme in 27 Stati membri dell'UE. Nel processo di verifica formale, le autorità nazionali hanno convalidato un numero finale di 1 269 351 firme. Le soglie richieste sono state raggiunte in 8 Stati membri.
Numero di dichiarazioni di sostegno raccolte dall'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali" per Stato membro
I segni di spunta sulla cartina indicano gli Stati membri dell'UE in cui è stata raggiunta la soglia minima di firme richiesta per sostenere l'iniziativa. L'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali" ha raggiunto le soglie minime in 8 Stati membri. La tabella completa con le dichiarazioni di sostegno è disponibile sull'apposita pagina web della Commissione.
A seguito della convalida delle firme, gli organizzatori hanno strategicamente ritardato la presentazione dell'ICE alla Commissione europea e hanno atteso l'insediamento del nuovo Parlamento europeo e della nuova Commissione europea nella speranza che l'iniziativa ricevesse un'accoglienza più favorevole. L'iniziativa è stata presentata formalmente alla Commissione il 4 marzo 2025, dando il via al periodo di sei mesi per il suo esame.
Per le iniziative registrate dopo il 1º gennaio 2020, gli organizzatori devono presentare l'iniziativa alla Commissione entro 3 mesi dal ricevimento dell'ultimo certificato di verifica rilasciato dalle autorità dello Stato membro, compreso il numero di firme valide per paese. Prima di tale modifica non vi era alcun termine per la presentazione.
Prima della presentazione dell'iniziativa alla Commissione, gli organizzatori hanno spostato l'attenzione verso la fase meno visibile e più diplomatica del processo dell'iniziativa dei cittadini europei. Ciò ha comportato un dialogo dietro le quinte con i membri della Commissione europea e i deputati al Parlamento europeo.
L'impatto di questa iniziativa
Presentazione formale e riunioni con la Commissione
Dopo la presentazione formale dell'iniziativa in data 4 marzo 2025, gli organizzatori hanno incontrato Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme il 25 marzo 2025 (copertura fotografica).
(© Unione europea 2025)
Audizione dinanzi al Parlamento europeo
Il 25 giugno 2025 il Parlamento europeo ha tenuto un'audizione pubblica sull'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali" (registrazione). Gli organizzatori hanno presentato gli obiettivi dell'iniziativa e hanno avviato un dialogo con i deputati al Parlamento europeo (sintesi dell'audizione al Parlamento europeo).
Dibattito in sessione plenaria al Parlamento europeo
Il 10 luglio 2025 l'iniziativa è stata discussa durante la sessione plenaria del Parlamento europeo (registrazione).
Risposta formale della Commissione europea
Il 3 settembre 2025 la Commissione ha adottato una comunicazione in cui illustrava la sua risposta. La comunicazione ha valutato i meriti di ciascuna delle proposte dell'iniziativa definite nella decisione di registrazione (comunicato stampa).
La Commissione ha ribadito l'impegno a garantire un accesso non discriminatorio ai finanziamenti dell'Unione e la parità di trattamento nell'ambito della politica di coesione. La Commissione ha tuttavia sottolineato di non essere competente a definire o riconoscere le "regioni nazionali" o a modificare i confini amministrativi nazionali. Ha inoltre affermato che non sono necessarie ulteriori modifiche legislative, in quanto i trattati e il quadro giuridico vigenti garantiscono già una protezione sufficiente alle minoranze nazionali. Ha altresì evidenziato che esistono ampie possibilità di fornire sostegno per ampliare l'elenco delle regioni di cui all'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in quanto gli svantaggi regionali sono determinati principalmente da fattori strutturali ed economici, anziché da specificità culturali o linguistiche.
Inoltre la Commissione ha proposto una politica di coesione e crescita rafforzata e modernizzata per il prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, concepito in modo tale da assicurare che gli Stati membri mettano in atto meccanismi adeguati per garantire la conformità alla Carta dei diritti fondamentali e il rispetto dello Stato di diritto nei piani di partenariato nazionali e regionali. Qualora tali condizioni non siano soddisfatte, la Commissione ha chiarito che non erogherà i pagamenti corrispondenti.
Che cosa ha contribuito al buon esito della raccolta firme a favore di questa iniziativa?
Preparazione strategica
Gli obiettivi dell'iniziativa sono stati articolati in modo tale da trovare riscontro sia presso le comunità interessate che presso il grande pubblico europeo. Messaggi su misura nelle lingue materne, trasmessi da personalità locali fidate, hanno contribuito a dare slancio all'iniziativa.
Concentrarsi sui metodi delle campagne online
Quando è scoppiata la pandemia di COVID-19, la campagna si è adattata rapidamente. Oltre l'80% delle firme è stato raccolto digitalmente, utilizzando la piattaforma online della Commissione. In questo modo è stato possibile garantire un'ampia diffusione, mantenendo nel contempo la sicurezza dei dati.
Non arrendersi
Nonostante lo scetticismo, le sfide giuridiche e le perturbazioni della pandemia, gli organizzatori non si sono arresi. La loro determinazione si è rivelata fondamentale per superare gli ostacoli e, in ultima analisi, raggiungere le soglie necessarie per il successo.
Informazioni aggiuntive
Ulteriori informazioni sull'iniziativa "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali" sono disponibili alla pagina web dedicata della Commissione.
Le opinioni espresse nell'ambito del forum ICE rispecchiano esclusivamente il punto di vista dei loro autori e non possono in alcun modo essere interpretate come una posizione della Commissione europea o dell'Unione europea.
