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Forum dell’iniziativa dei cittadini europei

Stop Vivisection

 

L'iniziativa "Stop Vivisection"

"Stop Vivisection" è stata una delle prime iniziative dei cittadini europei (ICE) a raccogliere oltre un milione di dichiarazioni di sostegno valide. Registrata il 22 giugno 2012, l'iniziativa chiedeva un quadro legislativo europeo che eliminasse gradualmente la sperimentazione animale. I suoi obiettivi erano due: abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e introdurre una nuova proposta legislativa per imporre l'uso - nella ricerca biomedica e tossicologica - di dati direttamente rilevanti per la specie umana.

L'iniziativa ha dato vita a un'alleanza senza precedenti di oltre 250 organizzazioni attive nel campo della protezione degli animali, organismi scientifici e aziende che realizzano prodotti cruelty-free di tutta Europa. Combinando attività di mobilitazione dal basso, campagne strategiche e solide reti di volontari, gli organizzatori hanno potuto raccogliere 1 173 130 dichiarazioni di sostegno convalidate e raggiungere le soglie minime richieste in dieci Stati membri.

L'iniziativa è stata registrata il 22 giugno 2012 e la raccolta delle firme è iniziata lo stesso giorno. A causa di alcune difficoltà incontrate durante la fase di avvio della campagna, il periodo di raccolta è stato esteso in via eccezionale dalla Commissione europea fino al 1º novembre 2013. A seguito della verifica delle firme, il 3 marzo 2025 l'iniziativa è stata formalmente presentata alla Commissione europea.

L'11 maggio 2015 gli organizzatori hanno incontrato i rappresentanti della Commissione europea e lo stesso giorno hanno presentato l'iniziativa in un'audizione pubblica al Parlamento europeo. La Commissione ha adottato la sua risposta formale in una comunicazione pubblicata il 3 giugno 2015.

  1. Registrazione dell'iniziativa

    22.6.2012

  2. Avvio della raccolta delle firme

    22.6.2012

  3. Chiusura della raccolta delle firme*

    1.11.2013 

    * Nuova scadenza fissata a seguito dei problemi incontrati dagli organizzatori durante la fase di avvio. Per ulteriori informazioni, vedere il comunicato stampa.

  4. Convalida dell'iniziativa

    3.3.2015

  5. Risposta della Commissione europea

    3.6.2015

Che cosa ha contribuito al buon esito della raccolta firme a favore di questa iniziativa?

Una rete di volontari su cui poter contare

Per gli organizzatori dell'iniziativa i volontari sono stati la risorsa più preziosa. La creazione in tutta Europa di reti basate sull'impegno dei sostenitori e dotate di ampia autonomia operativa ha favorito una collaborazione transnazionale e un impegno civico duraturi.

Investimento nella comunicazione

La campagna ha fatto ampiamente affidamento sui social media e sugli strumenti di comunicazione online, sebbene anche i media tradizionali abbiano svolto un ruolo essenziale. Secondo gli organizzatori, la campagna televisiva condotta in Italia è stata decisiva per il raggiungimento del milione di firme.

Creazione di solide alleanze

Essenziali sono stati i contatti personali e le reti fidate presenti a livello locale e nazionale. Gli organizzatori hanno sottolineato l'importanza di ricorrere a partner consolidati per mobilitare efficacemente il sostegno.

La strategia alla base dell'iniziativa

Preparativi

La campagna "Stop Vivisection" si è fondata su un'ampia alleanza europea di oltre 250 organizzazioni che si battono a favore del benessere degli animali e di alternative alla sperimentazione animale. Molto prima del varo ufficiale, gli organizzatori si sono concentrati sulla creazione di solide reti di volontari in tutta Europa, che poi sono diventate uno dei maggiori punti di forza dell'iniziativa durante la fase di raccolta delle firme.

L'esperienza ha dimostrato l'importanza di preparare con largo anticipo un'iniziativa dei cittadini europei. La realizzazione di alleanze, il coordinamento dei sostenitori e la creazione di canali di comunicazione si sono rivelati essenziali per la conduzione di una campagna in più paesi.

Raccolta di fondi

Gli organizzatori di "Stop Vivisection" hanno dichiarato di aver raccolto fondi per 23 651 euro, soprattutto da parte di otto promotori.

 

Avvertenza: ulteriori informazioni sul sostegno e sui finanziamenti raccolti dall'iniziativa sono disponibili sul sito web dell'ICE. Vanno comunicati soltanto i contributi superiori a 500 euro per promotore. 

Strategia della campagna promozionale

I social media sono stati la spina dorsale della strategia di comunicazione della campagna, consentendo agli organizzatori di raggiungere sostenitori in tutta Europa in modo rapido ed efficiente. Al tempo stesso, anche i media tradizionali hanno svolto un ruolo importante nel sensibilizzare l'opinione pubblica.

Clicca qui per guardare un video promozionale di LEAL Lega AntiVivisezionista, uno dei promotori dell'iniziativa "Stop Vivisection"

Durante il processo di raccolta gli organizzatori hanno inoltre adottato una "strategia di ricaduta". In un primo tempo si sono concentrati sulla creazione di solide reti di sostegno in un determinato paese e sulla raccolta di un numero cospicuo di firme in tale paese. Una volta avviata la campagna promozionale in ambito nazionale, ne hanno sfruttato l'andamento positivo per sostenere in modo coordinato gli sforzi di mobilitazione nei paesi vicini.

Le organizzazioni locali e nazionali hanno svolto un ruolo decisivo durante tutta la campagna. Gli organizzatori hanno evidenziato come una campagna a livello puramente europeo non avrebbe probabilmente ottenuto gli stessi risultati in mancanza di partner locali di fiducia e singoli sostenitori impegnati a mobilitare le comunità sul campo.

 

Immagine promozionale dell'iniziativa"Stop Vivisection". Fonte: sito web Animaniacs

Raccolta e verifica delle firme

Durante l'avvio del sistema di raccolta online dell'iniziativa una disponibilità limitata di risorse finanziarie ha creato notevoli difficoltà tecniche. Per ovviarvi, la Commissione europea ha offerto un sostegno aggiuntivo agli obblighi previsti dal regolamento, tra cui servizi di hosting per il sistema di raccolta online degli organizzatori, assistenza tecnica e formazione.

In via eccezionale, la Commissione ha inoltre consentito agli organizzatori di iniziative registrate prima del 31 ottobre 2012 di continuare a raccogliere le dichiarazioni di sostegno oltre il periodo previsto di 12 mesi. Di conseguenza, l'iniziativa "Stop Vivisection" ha potuto raccogliere firme fino al 1º novembre 2013.

Poco meno del 60% delle firme è stato raccolto online, mentre oltre il 40% dei cittadini ha utilizzato i moduli su carta, a dimostrazione dell'importanza di combinare metodi digitali e tradizionali.

Vuoi sapere come funziona il sistema centrale di raccolta elettronica? Leggi la relativa guida!

 

I segni di spunta sulla cartina indicano gli Stati membri dell'UE in cui è stata raggiunta la soglia minima di firme richiesta per sostenere l'iniziativa. L'iniziativa "Stop Vivisection" ha raggiunto le soglie minime in 10 Stati membri. La tabella completa con le dichiarazioni di sostegno è disponibile sul sito web dell'ICE.

Il 3 marzo 2015 l’iniziativa è stata presentata all'esame della Commissione, insieme ai certificati che attestano la validità delle 1 173 130 dichiarazioni di sostegno raccolte.

 

Manifestazione a sostegno dell'iniziativa "Stop Vivisection" il 13 settembre 2014 a Montpellier, Francia. Fonte: sito web International Campaigns 

L'impatto dell'iniziativa

Presentazione formale e riunioni con la Commissione

A seguito della presentazione dell'iniziativa il 3 marzo 2015, gli organizzatori hanno incontrato alcuni rappresentanti della Commissione europea l'11 maggio 2015. Alla riunione hanno partecipato Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, nonché rappresentanti della direzione generale dell'Ambiente.

Audizione dinanzi al Parlamento europeo

Lo stesso giorno il Parlamento europeo ha organizzato un'audizione pubblica sull'iniziativa "Stop Vivisection", durante la quale gli organizzatori hanno presentato i loro obiettivi e avuto uno scambio di vedute con gli eurodeputati. L'audizione ha segnato un importante precedente per le future iniziative: per la prima volta, all'audizione parlamentare sono stati invitati a dare il loro contributo anche esperti scientifici esterni.

Guarda la registrazione dell'audizione pubblica.

 

Risposta formale della Commissione europea

Nella sua comunicazione del 3 giugno 2015 la Commissione europea ha riconosciuto l'importanza di proseguire gli sforzi per sostituire la sperimentazione sugli animali, ma ha respinto l'affermazione secondo cui i principi scientifici invalidano il "modello animale" (per prevedere la risposta umana) utilizzato nella ricerca. La Commissione ha pertanto deciso di non abrogare la direttiva 2010/63/UE, sostenendo che il quadro giuridico vigente favorisce già i progressi verso l'obiettivo a lungo termine di sostituire totalmente la sperimentazione sugli animali.

Nella risposta all'iniziativa (vedere il comunicato stampa) la Commissione si è impegnata a dar seguito all'iniziativa con una serie di azioni: 

  • accelerare i progressi nell'ambito delle "tre R" (Replacement, Reduction, Refinement: sostituzione, riduzione e perfezionamento) tramite la condivisione delle conoscenze; 
  • sostenere lo sviluppo, l’approvazione e l'attuazione di nuovi metodi alternativi;
  • garantire il rispetto del principio delle "tre R" e l’allineamento della relativa normativa settoriale; 
  • dialogare con la comunità scientifica. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, il 6 e 7 dicembre 2016 la Commissione ha organizzato una conferenza scientifica a Bruxelles sul tema delle alternative alla sperimentazione sugli animali. In questa occasione la Commissione ha anche riferito sui progressi compiuti nelle varie azioni intraprese per dar seguito all'iniziativa.

Impatto legislativo e seguito dato

Pur ritenendo che la risposta della Commissione non rispondesse pienamente alle loro aspettative, gli organizzatori hanno sottolineato l'impatto politico e sociale a lungo termine dell'iniziativa. A loro avviso, anche se non comporta immediatamente una modifica legislativa, “un’iniziativa dei cittadini europei ben organizzata è un esercizio di sensibilizzazione che contribuirà a un cambiamento politico”.

La campagna ha inoltre creato reti di comunicazione e alleanze durature che sono proseguite ben oltre la conclusione formale dell'iniziativa. Le alleanze organizzative, i siti web e i canali social realizzati durante la campagna sono rimasti operativi anche dopo, aiutando le organizzazioni a continuare a promuovere le problematiche relative alla sperimentazione sugli animali.

Gli organizzatori hanno successivamente evidenziato come la campagna non si sia limitata a raccogliere firme, ma abbia anche rafforzato l'impegno civico e la collaborazione a livello europeo tra i volontari. Per molti organizzatori e volontari, l'iniziativa ha dimostrato che le reti e le sinergie create nel corso di un'iniziativa dei cittadini europei possono continuare a crescere per molto tempo dopo la conclusione della campagna promozionale. Numerosi partecipanti hanno inoltre sviluppato preziose competenze organizzative e capacità di sensibilizzazione che al termine dell'iniziativa hanno potuto spendere in altre campagne e iniziative civiche.

Maggiori informazioni sulle azioni adottate a seguito dell'iniziativa sono disponibili sul sito web dell'iniziativa dei cittadini europei

Consigli e suggerimenti per futuri organizzatori

Metti i volontari al centro della campagna! 

L'impegno dei volontari è spesso la principale forza trainante di un'iniziativa dei cittadini europei con esito positivo.

Sfrutta al meglio la comunicazione online

I social media e gli strumenti digitali possono aiutarti a mobilitare rapidamente i sostenitori e a mantenere la visibilità a livello transnazionale.

Mantieni alta la motivazione dei sostenitori

Aggiornamenti periodici sui progressi compiuti nella raccolta delle firme contribuiscono a mantenere vivo l'impegno e a rafforzare lo spirito di squadra.

Utilizza reti personali affidabili

I contatti locali dei partner e le reti di prossimità possono ampliare in modo significativo la portata e la credibilità della campagna.

Concentrati innanzitutto sui paesi più forti

Raccogliere consensi nei paesi in cui già disponi di partner consolidati può aiutarti a raggiungere più efficacemente le soglie nazionali.

Vuoi saperne di più su altre iniziative contro la sperimentazione sugli animali? Leggi la storia esemplare dell'iniziativa "Salvare i cosmetici cruelty-free: impegnarsi per un'Europa senza sperimentazione animale"

Ulteriori informazioni

Maggiori informazioni sull'iniziativa "Stop Vivisection" sono disponibili sul sito web degli organizzatori e sulla pagina web dell'ICE.