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Instagram e l'erosione in corso dell'E2EE: L'UE non protegge le comunicazioni private?

Autore: Alessandro Biunno |
Ultimo aggiornamento: 05 May 2026 |
Numero visualizzazioni: 86

Ciao a tutti,

Le scrivo per richiamare l'attenzione su una questione critica che minaccia la privacy digitale di milioni di cittadini dell'UE: l'erosione sistematica della crittografia end-to-end (E2EE) nelle piattaforme di messaggistica.

Le recenti mosse, in particolare la decisione di Instagram di interrompere l'E2EE per i suoi messaggi diretti, evidenziano una tendenza pericolosa. 

Mentre l'UE ha recentemente fatto passi avanti nel respingere le proposte di scansione di massa come "Chat Control", sembra che le aziende private stiano ora prendendo il sopravvento smantellando le garanzie tecniche che proteggono le nostre comunicazioni.

Stiamo assistendo a un cambiamento in cui E2EE sta diventando una funzionalità "facoltativa" piuttosto che uno standard per la comunicazione sicura?

Credo che questo sia un momento decisivo per i diritti digitali in Europa. Se l'UE è veramente impegnata nella protezione dei diritti fondamentali e della cibersicurezza, perché le principali piattaforme sono autorizzate a declassare unilateralmente la sicurezza dei loro servizi per gli utenti dell'UE?

Sono interessato a sentire i pensieri della comunità:

Come possiamo sostenere che E2EE sia legalmente riconosciuto come standard predefinito per i servizi di messaggistica nell'UE?

C'è un percorso per sfidare questi "declassamenti unilaterali" della sicurezza da parte delle Big Tech nell'attuale quadro legislativo europeo?

Attendo con ansia una discussione approfondita.

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